SEGNANDO IL GIAPPONE

Diego Terazzi
15
Settembre

Riparte la nuova stagione espositiva dell’Opificio a Novara, in via Gnifetti 45 a. Primo appuntamento venerdì 15 settembre, alle ore 18.30, quando verrà inaugurata con un vernissage la mostra fotografica di Diego Terazzi “Segnando il Giappone”.

La mostra presenta lo sguardo attento di un viaggiatore incuriosito, su un altrove molto dibattuto: il Giappone contemporaneo, perennemente descritto nella sua sospensione tra tradizione e tecnologia.

Diego Terazzi novarese, psicologo e psicoterapeuta, da poco divenuto giudice onorario del tribunale minorile di Bolzano, torna a Novara con una terza mostra, dopo aver presentato due lavori sulla Berlino post unificazione, città nella quale ha scelto di vivere, prima di rientrare in Italia.

In un percorso professionale multisettoriale che lo ha visto psicologo, formatore, fondatore di una cooperativa sociale e psicoterapeuta, Diego Terazzi ha affiancato negli anni una passione per la fotografia, che lo ha portato a seguire i corsi dell’Accademia John Caverdash a Milano, prima di realizzare mostre in Italia e all’estero, ed imporsi con il progetto Sudden Life, un reportage sportivo dedicato all’hockey su ghiaccio, basato sull’incredibile vicenda del Bolzano nella Ebel League (l’equivalente di una cenerentola del calcio in grado di vincere la Champions), diventato un libro grazie ad una campagna di crowdfunding ed infine pubblicato dalla casa editrice Curcu & Genovese.

Nella mostra “Segnando il Giappone” con la solita sottigliezza Terazzi rifiuta un facile manicheismo tra contrasti immediati, partendo invece da ispirazioni lontane, guidate dalle mediazioni di Fosco Maraini, per indagare una calligrafia affascinante, che apre ad infinite divagazioni, sulle note di una flanerie nipponica ispirata dalle passeggiate di Jiro Taniguchi.

La scelta di un format espositivo in cui i lavori vengono presentati in trittici, saranno 11 in tutta la mostra, descrive un ingaggio coinvolgente, che esplode nei segni e nei colori, in un’eleganza misurata, simmetrica, in grado di proporre un racconto autentico senza ricorrere a scorciatoie folcloriche, nel tentativo ultimo di invitare ad una riflessione che riguarda noi tutti in tempi di social network.

Il resto sono luci, divise, spazi, piccole “esperienze estetiche” pensate, cercate, volute, in attesa del prossimo viaggio.

La mostra sarà visibile fino al 15 novembre negli orari di apertura dell’Opificio.

Per avere maggiori informazioni consigliamo di consultare il sito dell’autore: https://www.behance.net/TerazziDiego

Venerdì, 15 Settembre, 2017 - 18:30